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News - Gruppo Sprint
Scritto da Redazione   
Martedì 01 Maggio 2012 16:28

 


Pdl stizzito dalle accuse di Monti

La Repubblica
Da Cicchitto a Gasparri, agli ex ministri Brunetta e Matteoli, il Pdl
difende l'abolizione dell'Ici e attacca il premier "sdegnato" dalla
proposta di Alfano sulle tasse delle imprese da sottrarre ai loro crediti
verso lo Stato.
<http://www.repubblica.it/politica/2012/05/01/news/tagli_spending_review_reazioni-34261866/?ref=HRER2-1>
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<http://news.google.it/news/story?ncl=http://www.repubblica.it/politica/2012/05/01/news/tagli_spending_review_reazioni-34261866/%3Fref%3DHRER2-1&hl=it&geo=it>

L'ira del Pdl: così si rischia di spaccare

Corriere della Sera

Perché la gragnuola di colpi che Mario Monti ha sferrato al Pdl - nella
persona del segretario Alfano che aveva proposto «compensazioni» tra
pagamenti allo Stato e crediti dovuti, nelle politiche del governo
Berlusconi che ha eliminato l'Ici, ...
<http://www.corriere.it/politica/12_maggio_01/monti-ira-pdl-attachi-amato-dicaro_91563804-934c-11e1-8fab-95894237e3d0.shtml>
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<http://news.google.it/news/story?ncl=http://www.corriere.it/politica/12_maggio_01/monti-ira-pdl-attachi-amato-dicaro_91563804-934c-11e1-8fab-95894237e3d0.shtml&hl=it&geo=it>

Sulle tasse scontro tra il premier e il Pdl

Il Sole 24 Ore

Per il Pd non va assolutamente toccata la scuola, per il Pdl non vanno
tagliati i fondi destinati alla sicurezza. Non solo: il Pdl reagisce alle
accuse di Monti sull'Ici rivendicando di aver tagliato le tasse:
«Rivendichiamo con forza l'aver tolto ...
<http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-01/sulle-tasse-scontro-premier-063806.shtml?uuid=Ab2eqyVF>
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<http://news.google.it/news/story?ncl=http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-01/sulle-tasse-scontro-premier-063806.shtml%3Fuuid%3DAb2eqyVF&hl=it&geo=it>

«Il Nirvana è finito», Monti punge sul vivo il Pdl. Cicchitto ...

Il Sole 24 Ore

Dando di fatto dell'irresponsabile a chi propone finanza allegra come
ricetta per la crescita, Monti ha inferto al Pdl, una dei tre pilastri
partitici della sua variegata maggioranza, un colpo senza precedenti.
Risultato, una mezza insurrezione nel ...
<http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-01/nirvana-finito-monti-punge-145031.shtml?uuid=Abh2uBWF>
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<http://news.google.it/news/story?ncl=http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-01/nirvana-finito-monti-punge-145031.shtml%3Fuuid%3DAbh2uBWF&hl=it&geo=it>

Monti attacca, critiche da Pdl: 'Non ci puo'intimidire'

ANSA.it

Dando indirettamente dell'irresponsabile a chi propone finanza allegra come
ricetta per la crescita, Monti scopre più di un nervo nel Pdl che il
Professore ha accettato ma forse mai digerito. "Non ci può intimidire",
sbotta Osvaldo Napoli che del ...
<http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/04/30/Monti-attacca-critiche-Pdl-ci-puo-intimidire-_6798731.html>
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I PIDDINI NON VOGLIONO SAPERNE DI DE MAGISTRIS PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Aprile 2012 18:01

I PIDDINI NON VOGLIONO SAPERNE DI DE MAGISTRIS: SOLO L’8% DEGLI ELETTORI VEDE CON FAVORE L’INGRESSO DEL PD NELLA GIUNTA ARANCIONE - BERSANI ORDINA LA TREGUA FINO ALLE PROSSIME ELEZIONI TRA L’EX SEGRETARIO REINTEGRATO DAL TRIBUNALE, NICOLA TREMANTE, E IL COMMISSARIO ANDREA ORLANDO - CALDO TORRIDO SOTTO ‘O VESUVIO: LA RIVOLUZIONE ARANCIONE RESTERÀ IMBOTTIGLIATA NEL TRAFFICO?…

Carlo Tarallo per Dagospia

ZTL MEGABORDELLO A NAPOLI PH GENNY MANZOZTL MEGABORDELLO A NAPOLI PH GENNY MANZO TURISTI A ZONZO TRA LE LAMIERE G MANZOTURISTI A ZONZO TRA LE LAMIERE G MANZO

1- Clamoroso a Napoli: mentre i dirigenti sinistrati sotto ‘o Vesuvio flirtano con il sindaco Luigi De Magistris e trattano per l'ingresso del Pd in giunta, dai militanti e dagli elettori arriva un giudizio pessimo sull'operato dell'amministrazione arancione e un "no" secco all'ipotesi di entrare a far parte del governo cittadino. Sono questi i risultati di un sondaggio condotto dalla Lega Democratica Napoletana, associazione sinistrata, tra i piddini napoletani: 1.600 gli elettori e i simpatizzanti del partito che hanno risposto al questionario.

I risultati completi saranno presentati dopodomani, 2 maggio, da Michele Caiazzo, Gennaro Prisco, Salvatore Salzano, dirigenti del Partito Democratico e promotori dell'iniziativa: Dagospia, però, può anticipare un dato choc.

VIGILI SFANCULATI AI VARCHI DELLA ZTL G MANZOVIGILI SFANCULATI AI VARCHI DELLA ZTL G MANZO ZTL NAPOLI I TURISTI SI GODONO LE STRADE LIBERE MANZOZTL NAPOLI I TURISTI SI GODONO LE STRADE LIBERE MANZO

Alla domanda sull'ipotesi di un ingresso del Pd in giunta, solo l'8% ha detto "sì"; più del 90% degli intervistati è dunque contrario a questo "matrimonio", visto come un abbraccio mortale dai già sinistratissimi piddini parte-nopei e parte-lacerati dall'ultimo colpo di scena, la sentenza del Tribunale di Roma che ha annullato il commissariamento della federazione affidata un anno fa da Sfanculatello Bersani ad Andrea Orlando.

La spiegazione dello scetticismo dilagante rispetto al riavvicinamento dei piddini a Giggino ‘a Manetta è data dalla risposta alla classica domanda sull'operato dell'amministrazione comunale: meno della metà dei piddini ritiene positiva l'azione di governo del narcisindaco....

 
Bossi di Seppia PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Giovedì 05 Aprile 2012 17:00

1- MEJO UNA FINE SPAVENTOSA CHE UNO SPAVENTO SENZA FINE: BOSSI SI E’ DIMESSO
2- “SCELTA IRREVOCABILE”: NEGLI ATTI GLI INVESTIGATORI SCRIVONO CHE DALLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE EMERGE CHE IL DENARO SOTTRATTO ALLE CASSE DELLA LEGA E' ANDATO ''A FAVORE'' TRA GLI ALTRI DI ''BOSSI UMBERTO'' E ''CALDEROLI ROBERTO''
3- “RILEVANTI SOMME DI DENARO SONO STATE UTILIZZATE PER SOSTENERE ESIGENZE PERSONALI E FAMILIARI, ESTRANEE ALLE FINALITA' ED ALLE FUNZIONALITA' DEL PARTITO LEGA NORD ED A FAVORE DI: BOSSI UMBERTO, MANUELA MARRONE (MOGLIE), BOSSI RICCARDO, BOSSI RENZO, BOSSI ROBERTO, CALDEROLI ROBERTO, STIFFONI, ALLA SCUOLA BOSINA, RICONDUCIBILE A MANUELA MARRONE ED AL SINDACATO PADANO DI ROSY MAURO
4- O BELSITO 'FINANZIAVA' LA FAMIGLIA DI BOSSI, O IL TROTA ''LO MANDAVANO IN GALERA''
5- TRA I DOCUMENTI SEQUESTRATI A ROMA NELLA CASSAFORTE DI BELSITO VI È UN CARNET DI ASSEGNI CHE RECA LA SCRITTA "UMBERTO BOSSI". RELATIVO AL CONTO CORRENTE DELLA BANCA SUL QUALE VENGONO VERSATI I CONTRIBUTI PER IL CARROCCIO
6- UN TRIUMVIRATO FORMATO DA MARONI, CALDEROLI, GIORGETTI GUIDERA’ LA LEGA

 
BELSITO, BRUTTI AFFARI - NELLA CASSAFORTE DEL TESORIERE SEQUESTRATA LA CARTELLINA “THE FAMILY” PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Giovedì 05 Aprile 2012 14:03

BELSITO, BRUTTI AFFARI - NELLA CASSAFORTE DEL TESORIERE SEQUESTRATA LA CARTELLINA “THE FAMILY”- I PM: PROVA FONDAMENTALE (MA NON UNICA) PER DIMOSTRARE I FONDI DATI ALLA FAMIGLIA - GLI AFFARI CON IL FACCENDIERE DELLA ‘NDRANGHETA GIRARDELLI PER PROCURARE COMMESSE ALL’IMPRENDITORE BONET: L’ACCUSA È RICICLAGGIO - BELSITO INCASSAVA LA PARCELLA: “TI MANDO IL MIO IBAN” - SOSPETTI SU BELSITO MA IL SENATÙR AVREBBE GARANTITO PER LUI…

1- LA NOTIZIA: LEGA, AI PM LE CARTE SULLA "BOSSI FAMILY"
(AGI) - Dalla cassaforte di Francesco Belsito, il tesoriere della Lega indagato per truffa, appropriazione indebita e riciclaggio, spuntano una serie di documenti, alcune fatture e soprattutto una cartella denominata "Family". "E' materiale utile ai fini investigativi" sottolineano gli inquirenti napoletani che questa mattina hanno esaminato il materiale sequestrato. In particolare ci sarebbe documentazione contabile che attesterebbe la distrazione di alcune somme destinate alle spese dei familiari del leader della Lega, Umberto Bossi.

ROSI MAURO CON RENZO BOSSI jpegROSI MAURO CON RENZO BOSSI jpeg

L'inchiesta napoletana e' coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e affidata ai pm Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli. A Milano nel frattempo viene interrogato Paolo Scala, consulente della Lega e anche lui indagato con l'accusa di appropriazione indebita. Scala era gia' stato sentito ieri, ma il colloquio con i pm titolari dell'inchiesta era stato interrotto per un lieve malore del consulente. E oggi l'attenzione si sposta dall'aspetto giudiziario a quello politico. E' in programma, alle 16, la riunione del Consiglio federale del 'Carroccio'.

Il massimo organo esecutivo del movimento dovrebbe accogliere le dimissioni del segretario amministrativo, ancora formalmente non presentate, e procedere alla nomina di un suo sostituto. Nella rosa dei papabili, l'ex ministro della Giustizia, Roberto Castelli, gia' componente del Comitato amministrativo del Carroccio, e Silvana Comaroli, deputata cremonese e responsabile dei conti del gruppo alla Camera, gradita all'ala 'maroniana'.

Ala che sarebbe contraria alla nomina di Castelli, perche' vorrebbe una figura di completa discontinuita' con la gestione dei conti fatta in passato, e il rinnovo di tutto il comitato amministrativo (composto oltre che da Castelli e Belsito, anche da Piergiorgio Stiffoni) ma una soluzione di compromesso potrebbe portare alla nomina a nuovo tesoriere di Stefano Stefani, attuale Presidente della Commissione Esteri della Camera dei deputati. Non mancano infine le iniziative a sostegno del leader: "Oggi, alle 14:15, tutti in Bellerio per solidarieta' con il capo, mi raccomando": e' l'sms che hanno fatto girare alcuni dirigenti leghisti. Stesso invito lanciato a 'Radio Padania', da Giuseppe Leoni, fondatore, insieme a Bossi, della Lega autonomista lombarda nel 1984.

Francesco BelsitoFrancesco Belsito


2- INVESTIGATORI: SAPEVAMO CHE ESISTEVA CARTELLINA "THE FAMILY"

(il Velino/AGV) - Documenti economici contabili e di movimentazioni finanziarie: sarebbe questo il contenuto della cartellina con l'intestazione "The family" trovata nella cassetta di sicurezza nella disponibilita' dell'ex tesoriere Francesco Belsito e che, secondo l'ipotesi investigativa, dovrebbe confermare la distrazione di denaro dalle casse della Lega per sostenere alcune spese dei familiari del leader Umberto Bossi.

I magistrati di Napoli, secondo quanto risulta al VELINO, sapevano dell'esistenza di un carteggio specifico che desse supporto all'impianto accusatorio e che fosse contenuto nella cassetta di sicurezza nelle disponibilita' di Belsito. Ma anche se erano alla ricerca proprio di questa cartellina, ritengono che possano esserci altri fascicoli ascrivibili a questo contesto.


3- BELSITO: "TI DO L'IBAN
Fiorenza Sarzanini per il "Corriere della Sera"

Bossi con il figlio Renzo e Rosi Maurod c d ab dcbc d f f c d aBossi con il figlio Renzo e Rosi Maurod c d ab dcbc d f f c d a

Un anno fa tre parlamentari leghisti chiesero alla magistratura di indagare su movimentazioni sospette di denaro riconducibili a Francesco Belsito. E indicarono alcuni personaggi in affari con il tesoriere della Lega. Uno in particolare: Marcello Ferraina condannato nel 2005 per bancarotta fraudolenta. Si tratta di un geometra di Catanzaro che ha avuto una rapida ascesa all'interno del Carroccio, tanto da essere candidato all'Europarlamento nel 2009, terzo della lista dopo Umberto Bossi e Francesco Speroni.

All'interno del partito erano in tanti a sapere quanto opache fossero le operazioni finanziarie gestite dal tesoriere. Nel fascicolo dei magistrati di Napoli ci sono decine di telefonate di parlamentari leghisti - molti di primissimo piano - che discutono della vicenda, spesso in maniera critica nei confronti del Senatur proprio per il potere concesso a Belsito. E mostrano quanto profonde fossero ormai le divisioni interne.

Numerose sono anche le conversazioni nelle quali compare lo stesso Bossi, spesso proprio al telefono con Belsito. Intercettazioni che saranno utilizzate contro il tesoriere e i suoi presunti complici.

Al momento non è stata inoltrata alcuna richiesta di autorizzazione a procedere al Parlamento e questo esclude che ci siano contestazioni contro i politici, ma le indagini sono in fase cruciale e le rivelazioni dei testimoni potrebbero aprire scenari inaspettati. Anche perché nel mirino degli inquirenti di Reggio Calabria ci sono una serie di operazioni «improduttive» che dimostrerebbero l'attività di riciclaggio svolta da Belsito con Romolo Girardelli, il suo socio ritenuto il referente finanziario della «cosca De Stefano», con l'imprenditore Stefano Bonet. È il filone che porta alla 'ndrangheta e al reimpiego dei soldi in Italia e all'estero.

I SOLDI ALLA SOCIETÀ INGLESE
Ci sono due operazioni tra società che vengono segnalate come «sospette» dall'Uif, l'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia. Riguardano flussi finanziari tra le società di Bonet, con la «Siram spa» a fare da capofila in uno scambio con «Polare Scarl», «Marco Polo Triveneto» e «Fin. Tecno srl».

BOSSI CON LA MOGLIE MANUELA E IL FIGLIO RENZO IN VACANZA A CHIAVARI IN PIEDI FRANCESCO BELSITO jpegBOSSI CON LA MOGLIE MANUELA E IL FIGLIO RENZO IN VACANZA A CHIAVARI IN PIEDI FRANCESCO BELSITO jpeg

E questo, come evidenziano i magistrati calabresi nel decreto di perquisizione eseguito due giorni fa, consente che «Siram, a fronte di tale fatturato passivo, usufruirebbe di un credito d'imposta pari a 6.125.694 euro, costituente il 40 per cento dell'ammontare dei costi fatturati, pari a 15.314.235 euro».

Scrivono gli analisti di Bankitalia: «Le operazioni segnalate risultano sospette perché la società "Fin. Tecno srl", in un incontro presso la sede della "Siram", ha chiarito che la circolarità delle operazioni è connessa alla vendita di macchinari ed attrezzature beneficiando, in questo modo, di una riduzione di valore del macchinario pari a circa il 40 per cento sotto forma di credito d'imposta.

Inoltre, non è stato possibile ottenere chiarimenti più dettagliati sui pagamenti ricorrenti, da parte della "Polare Scarl" in favore di una società di diritto inglese, la "Mulberry Bush co." e all'incasso da parte della "Fin.Tecno" di somme d'importo ricorrente di 51.040 euro accreditati nelle date 15 febbraio 2010, 24 marzo 2010, 9 aprile 2010 e 6 maggio 2010, provenienti dal medesimo ordinante, la "Polare Scarl"». Per gli inquirenti reggini «il giro delle compravendite delle attrezzature dei macchinari e i rispettivi trasferimenti di denaro tra le società in argomento è alquanto astruso e per certi aspetti incomprensibile e illogico».

«TI MANDO IL MIO IBAN»
In realtà per quei guadagni milionari Bonet avrebbe ricompensato proprio Belsito. Il tesoriere e Girardelli gli avrebbero infatti procurato i contatti con numerose aziende per affari che non andarono a buon fine, ma consentirono comunque di giustificare la richiesta di sgravi. In tutto circa 315 mila euro divisi in tre bonifici e sono le telefonate intercettate dalla Dia a svelare quanto forti fossero le «pressioni» esercitate dal tesoriere per sé e per conto dell'avvocato Bruno Mafrici, anche lui indagato a Reggio Calabria.

bossi belsitobossi belsito

Annotano gli investigatori: «Il 2 agosto 2011 Bonet con Belsito cui dice che deve dargli due messaggi. Il primo è quello di Bruno che per questioni amministrative non hanno pagato la fattura e lui avrebbe dato ordine al suo ufficio di pagarla e di non rompere i coglioni, ciò avverrà entro domani mattina se non è già stato fatto questa sera. Belsito dice che diranno a Bruno, dato che è permaloso, che è stata colpa dell'ufficio amministrativo di Bonet. Nel contempo tra i due si sviluppa la seguente conversazione.

Belsito: Io, se ce la fai, se non è un problema, ti volevo mandare anche...
Bonet: Sì, sì, fallo.
Belsito: Ti mando anche il mio Iban... Poi la fattura te la do a mano...
Bonet: Va bene, pensavo che tu me la dessi lunedì, ma in realtà ...
Belsito: Me la sono dimenticata, ce l'avevo in borsa, guarda...
Bonet: Tranquillo».

 
1INIMITABILE MONTI QUANDO TE NE ANDRAI QUANTO CI MANCHERAI TU CON LE TUE GAFFES: PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Administrator   
Sabato 31 Marzo 2012 15:24

1- INIMITABILE MONTI QUANDO TE NE ANDRAI QUANTO CI MANCHERAI TU CON LE TUE GAFFES: "I CINESI HANNO DETTO CHIARAMENTE CHE LA RIGIDITÀ DEL NOSTRO MERCATO DEL LAVORO È UNO DEI FATTI CHE FINORA LI HA DISENCENTIVATI DALL'INVESTIRE IN ITALIA" - 2- SECONDO LA VERSIONE DI MONTI, LOU JIWEY, PRESIDENTE DEL FONDO SOVRANO CINESE, GLI AVREBBE DETTO CHE UNO DEI NOSTRI FATTORI DI DEBOLEZZA È "L’INCERTEZZA DELLA VOSTRA LEGISLAZIONE DEL LAVORO". E AGGIUNGE, "AH SE LO SAPESERO IN ITALIA" - 3- I LAVORATORI ITALIANI FORSE NON VORRANNO L’ARTICOLO 18 MA SANNO COME È IL MERCATO DEL LAVORO IN CINA. BAMBINI COSTRETTI A LAVORARE SETTE GIORNI SU SETTE, DODICI, QUINDICI ORE AL GIORNO, STIPENDI DA FAME. E’ FORSE FOXCONN, LA FAMIGERATA SOCIETA’ PRODUTTRICE DEGLI IPAD, IL MODELLO A CUI SI ISPIRA RIGOR MONTIS? E IN CINA DA PARTE DEL NOSTRO PREMIER NEMMENO UNA PAROLA PER I DIRITTI CIVILI PERCHÈ, COME SI DICE, BUSINESS IS BUSINESS (E SALUTAME ‘A SORETA) -

1- DAGOREPORT - ALTRO CHE ARTICOLO 18, RIGOR MONTIS PER IL LAVORO SPOSA IL MODELLO CINESE
Inimitabile Monti quando te ne andrai quanto ci mancherai, ci mancherai tu con le tue gaffes. In Asia Rigor Montis ne ha collezionate una enciclopedia, da Oscar quella delle false lodi di Obama. Tonti dei Monti ci regala una perla al giorno. Ecco l'ultima. A Pechino, come hanno riferito ai giornalisti al seguito il duo Mafalda Olivi & Quito Terracciano, i cinesi sarebbero preoccupati della mancata riforma del nostro mercato del lavoro. Anzi precisa Rigor Mortis in prima persona "i cinesi hanno detto chiaramente che la rigidità del nostro mercato del lavoro è uno dei fatti che finora li ha disencentivati dall'investire in Italia".

MARIO MONTI ED ELISABETTA BETTY OLIVIMARIO MONTI ED ELISABETTA BETTY OLIVIMARIO MONTI SI PROCLAMA REMARIO MONTI SI PROCLAMA RE

Secondo la versione di Monti Lou Jiwey presidente del fondo sovrano cinese, il quarto del mondo, gli avrebbe detto che uno dei fattori di debolezza del nostro Paese è proprio "l'incertezza della vostra legislazione del lavoro". E aggiunge "Ah se lo sapesero in Italia".

 
L’ANNUNZIATA SI E’ MESSA NEI GAY PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Venerdì 24 Febbraio 2012 18:51

L’ANNUNZIATA SI E’ MESSA NEI GAY - DA SANTORO LA GIORNALISTA HA DETTO: "AVREI DIFESO CELENTANO ANCHE SE AVESSE DETTO CHE GLI OMOSESSUALI VANNO MANDATI NEI CAMPI DI STERMINIO" - E LE ASSOCIAZIONI LE FANNO UN CULO COSI’: "E' COME CIARRAPICO. PEGGIO DI GIOVANARDI " - LUCY SI DIFENDE: “UNA FRASE A MIO PARERE CHIARAMENTE PARADOSSALE” - E DOMENICA 4 MARZO LI INVITA TUTTI IN TV…

LUCIA ANNUNZIATA DIFENDE CELENTANO
http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/annunziata-difende-celentano-puo-dire-quello-che-vuole/88925/87318

LUCIA ANNUNZIATALUCIA ANNUNZIATA

1 - GRUPPI GAY CONTRO LA ANNUNZIATA...
Marco Pasqua per "Repubblica.it"

Ha lasciato intendere di essere pronta a difendere Celentano anche se questi "avesse sostenuto che i gay sono da mandare al campo di sterminio". Una frase, quella pronunciata da Lucia Annunziata durante la puntata di Servizio Pubblico, che ha fatto insorgere la comunità omosessuale: "La giornalista si scusi", hanno detto in molti. Una estremizzazione, ha spiegato durante il programma l'ex presidente della Rai, replicando a Santoro che l'aveva ripresa con un "non esageriamo".

GayGay

"La frase che ho pronunciato era a mio parere chiaramente paradossale - spiega a Repubblica.it la Annunziata - e veniva alla fine di un discorso in cui ho preso nettamente le distanze dall'attacco alla stampa cattolica e non (da Famiglia Cristiana a Repubblica), portato avanti da Celentano. Ho difeso la libertà di espressione dell'artista, ma ho usato l'esempio - di proposito estremo - della ferocia antigay per rendere più chiara l'esistenza anche di una contraddizione fra questo diritto e il merito delle opinioni che si esprimono".

 
Bordello Italia PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Domenica 05 Febbraio 2012 10:08


1- ILMETEO.IT: “LA PROSSIMA NOTTE LE TEMPERATURE NELLA CAPITALE SCENDERANNO DI 4-5 GRADI. TRA LE 22 DI DOMANI E LE 7 DI LUNEDÌ ARRIVERÀ UN'ALTRA PERTURBAZIONE, DI MINORE ENTITÀ, CHE PORTERÀ NEVE STAVOLTA NELLA ZONA SUD-SUD EST DI ROMA” - 2- ITALIA SOTTO NEVE E GELO, ALMENO OTTO MORTI - IN 160 MILA SENZA ENERGIA ELETTRICA - L'ODISSEA DI 110 PASSEGGERI DA 18 ORE INTRAPPOLATI AL GELO SUL TRENO ROMA-AVEZZANO - PAURA SUL TRAGHETTO DA CIVITAVECCHIA - NELLA CAPITALE CENTINAIA DI PERSONE SONO RIMASTE BLOCCATE SUL RACCORDO ANULARE. ALE-DANNO NELLA TORMENTA HA DECISO LA CHIUSURA DELLE SCUOLE ANCHE PER LUNEDÌ - NEVICA A NAPOLI -

1- SUSSISTE PER ROMA IL RISCHIO DI ALTRE NEVICATE, ALMENO FINO A LUNEDÌ. POI ARRIVERÀ IL GELO E VENERDÌ LO SCIROCCO.
Ansa.it

ROMA SOTTO LA NEVEROMA SOTTO LA NEVE

Ne è certo Antonio Sanò, di ilmeteo.it, che aveva previsto abbondanti nevicate sulla Capitale. "La prossima notte - spiega - le temperature nella Capitale scenderanno di 4-5 gradi. Tra le 22 di domani e le 7 di lunedì arriverà un'altra perturbazione, di minore entità, che porterà neve stavolta nella zona sud-sud est di Roma. La neve attecchirà perché le temperature sono sotto lo zero e il vento proviene da nord-est. Cadranno 1-2 centimetri di neve". Per il metereologo Roma nord non sarà interessata da questa ulteriore nevicata".

 
L’IL-LUSI-ONE DELLA MARGHERITA PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Venerdì 03 Febbraio 2012 16:28

L’IL-LUSI-ONE DELLA MARGHERITA - I REVISORI CERTIFICARONO CHE “LE VALUTAZIONI DELLE ATTIVITÀ E PASSIVITÀ RISPETTANO IL PRINCIPIO DELLA PRUDENZA” - IN BASE A QUALI CRITERI? IN QUEL MOMENTO LUSI AVEVA GIÀ ACQUISTATO LA MEGAVILLA A GENZANO E UN APPARTMENTO DI LUSSO AL CENTRO DI ROMA CON I SOLDI DEI RIMBORSI ELETTORALI E TRASFERITO ALCUNI FONDI SU CONTI ESTERI…

luigi lusiluigi lusi

Il 23 dicembre scorso la Margherita «certificò» la regolarità dei bilanci relativi agli anni 2009 e 2010. Lo fece con una memoria depositata al tribunale civile e controfirmata dal rappresentante legale Luigi Lusi, che quindi agiva per conto del partito. Era la risposta ai parlamentari e ai consiglieri che avevano contestato la regolarità delle procedure di approvazione dei rendiconti, chiedendo al giudice di dichiararne la nullità. E adesso quelle affermazioni diventano materia dell'inchiesta avviata sulla sottrazione dei 13 milioni di euro che lo stesso Lusi è stato costretto ad ammettere, perché potrebbero rappresentare la prova di un falso.

ENZO CARRAENZO CARRA

Si allargano le verifiche delegate dai pubblici ministeri alla Guardia di Finanza con controlli su tutti i depositi bancari gestiti dall'ex tesoriere e sulla gestione dei fondi. E si allontana la possibilità di chiudere la vicenda con un patteggiamento: la proposta di fideiussione per 5 milioni è stata infatti respinta dai magistrati che hanno ritenuto non affidabile la società finanziaria che doveva garantire il versamento del denaro.

 
Spuntini di carta PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Lunedì 30 Gennaio 2012 16:43


1- UN MILIARDO DI EURO DI CONTRIBUTI PUBBLICI ANNUI ALL’EDITORIA, MA AL “CORRIERE DELLA SERA” I PROFESSIONISTI DELL’ANTI-CASTA, GUIDATI DA STELLA & RIZZO, CONFUTANO LA VERITA’ DANDO LA CACCIA AI PROPRI LETTORI (NOTAI, AVVOCATI, TASSISTI, MEDICI, INGEGNERI, COMMERCIANTI ETC, CHE NON HANNO L’IVA AGEVOLATA AL 4% COME GLI EDITORI, BENSI AL 21%) E IN PIU’ SONO ACCUSATI DI CORPORATIVISMO (ABUSIVO) - 2- STELLA & RIZZO, LA “SENTINA” DEL CONFLITTO D’INTERESSI, CE L’HANNO IN CASA (RCS) - 3- L’ITALIA È AL PRIMO POSTO IN EUROPA (UNIVERSITÀ DI OXFORD) PER “PUBLIC SUPPORT” (SUSSIDI DI STATO) ANCHE SE IL MECCANISMO DELLE SOVVENZIONI NON SERVE A NIENTE - 4- FOCHETTI FATUI E CODE DI PAGLIA A “REPUBBLICA” CONTRO LE FELUCHE IN PENSIONE - 5- CIARRAPICO RINVIATO A GIUDIZIO INSIEME AL FIGLIO PER MAXI TRUFFA DA 30 MILIONI DI EURO PER OTTENERE DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CONTRIBUTI PER L'EDITORIA

"Il giornalista è uno che,
dopo, sapeva tutto prima"
(Karl Kraus)


DAGOREPORT

GIAN ANTONIO STELLA E SERGIO RIZZOGIAN ANTONIO STELLA E SERGIO RIZZO

1.IL SALARIO (CONFUTATO) DELL'IMPOSTURA.
"Su un punto la tranquillizzo: i contributi pubblici ai giornali indipendenti come il nostro sono oggi (per fortuna) inesistenti. I nostri stipendi ce li pagano lettori e inserzionisti".
L'impudica rispostina di Sergio Rizzo ("contributi inesistenti") appariva sotto la lettera di un ingenuo deputato, Silvano Moffa, che si lagnava per la campagna anti parlamentari del Corrierone.

Per altro, meritevole. Nonostante le omissioni.
Si tratta presidente della Commissione lavoro della Camera che una volta ricevuti i pesci in faccia dal Corriere, si troverà nell'aula di Montecitorio a votare l'ennesima proroga milionaria ai Signori dell'editoria.
Almeno fino al 2014, secondo la promessa di Monti.

 
Il ritorno dei Monti viventi PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Domenica 29 Gennaio 2012 17:11

 

1- È LA PRIMA GROSSA CREPA CHE DEVE SUBIRE IL GOVERNO “SOBRIO E RIGOROSO” DI MONTI - 2- IL TRIANGOLARE DEL “VAFFA” TRA LA LAICA DI SINISTRA E AZIONISTA FORNERO, IL CATTOLICO OPUS DEI E LETTA-LETTA PASSERA E IL PIDIELLINO TENDENZA CICCHITTO, SOTTOSEGRETARIO ALL'ECONOMIA, GIANFRANCO POLILLO, NON HA PRECEDENTI E SVELA, AL SUO MEJO, LA NATURA “CORRENTIZIA” DI UN GOVERNO CON POLITICI CAMUFFATI DA TECNICI - 2- TRA LA FORNARINA E CORRADINO “L’ASTIO” HA ORIGINE ANTICHE (OLIVETTI E INTESA) - 3- CURIOSO CHE IL CORRIERE DEI MONTI, HOUSE ORGAN DEL PREMIER, NON ABBIA LA PESANTE INDISCREZIONE (FONTE MOAVERO?) CHE “REPUBBLICA” METTE IN BOCCA A SUDARIO MONTI: “PASSERA PUÒ DIRE QUELLO CHE VUOLE, MA DECIDO IO. IL DOSSIER RIFORMA DEL LAVORO LO HA IN MANO LA FORNERO, CHE VA AVANTI SECONDO LE MIE INDICAZIONI” -

1- DAGOREPORT
E' il primo, grosso crepaccio che deve subire il governo "sobrio e rigoroso" di Mortimer Monti. Il triangolare del "vaffa" tra la laica azionista Fornero, il cattolico Opus Dei e Letta-Letta Passera e il pidiellino tendenza Cicchitto, il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo, non ha precedenti e svela, al suo mejo, la natura "correntizia" dell'esecutivo.

Se tra Fornero e Polillo, è ovvio che ci sia un fossato politico (ma questo non giustifica il tono sarcastico del cicchettiano: "l'icona della fontana che piange"), tra la Fornarina e Corradino l'astio (eufemismo) ha origine antiche. Fornero, da "militante della piemontesità", non ha mai metabolizzato come De Benedetti ha fatto strame della mitologica Olivetti di Ivrea, fino al '96 guidata da Passera - l'azienda fondata da Adriano Olivetti fu acquisita da Carletto dopo che Gianni Agnelli lo cacciò dopo appena 100 giorni passati alla guida della Fiat.

 
INIZIA A COLPI DI SONDAGGI L'ULTIMA GUERRA CHE PORTERA' IL PD ALLA SCISSIONE PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Venerdì 27 Gennaio 2012 17:51

INIZIA A COLPI DI SONDAGGI L'ULTIMA GUERRA CHE PORTERA' IL PD ALLA SCISSIONE - I BERSANIANI SOSPETTANO CHE LETTA E VELTRONI STIANO LAVORANDO PER CANDIDARE MONTI PREMIER ALLE ELEZIONI DEL 2013, A CAPO DI UN'ALLEANZA COL TERZO POLO - SOLO VELENI? TUTT'ALTRO. IL GIOVANE ENRICO ORGANIZZA SEMINARI PER DIMOSTRARE CHE "DESTRA" E "SINISTRA" SONO CONCETTI ORMAI SUPERATI. GLI UOMINI DI WALTERLOO SEGUONO A RUOTA - "QUANTO VALE UN'ALLEANZA IDENTIFICATA COL GOVERNISSIMO?" - CULATELLO REAGISCE PROVANDO A RESUSCITARE LA FOTO DI VASTO…

democ21 pierluigi bersani enrico lettademoc21 pierluigi bersani enrico letta

Tra i componenti della segreteria Bersani la voce maliziosa prende concretamente forma nel giorno in cui Mario Monti incassa la fiducia alla Camera sul milleproroghe, perdendo qualche pezzo (81 assenti e 5 astenuti, tutti del Pdl). «Qualcuno dei nostri dirigenti preme perché sia l'attuale presidente del Consiglio a guidare una coalizione col Terzo Polo alle elezioni del 2013».

bon73 bersani enrico lettabon73 bersani enrico letta

Ed evidentemente è un'analisi condivisa anche da Rosy Bindi, che aprendo l'ultima assemblea nazionale del partito ha messo le mani avanti prendendo le distanze da Super Mario e scandendo che «noi non siamo il governo Monti».

I sospetti vanno essenzialmente nella direzione di Walter Veltroni ed Enrico Letta, che dentro il Pd hanno costituito una frangia iper-montiana. Il vicesegretario, con la sua associazione Trecentosessanta, ha organizzato un ciclo di seminari sul superamento dei concetti di destra e sinistra.

 
FUORI DAI MARONI! PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 17:15

FUORI DAI MARONI! - IL “CERCHIO MAGICO” STA DIVENTANDO UN CAPPIO SEMPRE PIÙ STRETTO E BOSSI CHIEDE AIUTO AL PATONZA DI ARCORE: “MARONI SI VUOLE PRENDERE IL PARTITO, DOBBIAMO METTERLO IN CONDIZIONE DI NON NUOCERCI” - BERLUSCA, PUR DI SALVARE L'ASSE CON LA LEGA IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI, SFORNA LA SOLUZIONE PERFETTA: CANDIDARE MARONI AL POSTO DI FORMIGONI (ORMAI SPACCIATO) ALLA REGIONE LOMBARDIA (BOBO CHE FA?)...

BOSSI BERLUSCONIBOSSI BERLUSCONI

I fischi di domenica scorsa in piazza Duomo a Milano hanno colpito Umberto Bossi dritto al cuore. "Maroni si vuole prendere il partito - ha detto sgomento il Senatùr al Cavaliere - dobbiamo metterlo noi in condizione di non nuocerci". Così è cominciato un vertice drammatico, lunedì sera, nello scenario di villa Borletti, vecchia residenza milanese del Cavaliere, sotto lo sguardo di Roberto Calderoli, Aldo Brancher e persino Niccolò Ghedini.

BERLUSCONI E BOSSIBERLUSCONI E BOSSI

Un summit da cui, però, è uscito un piano, un po' folle ma possibile, che per il momento porta la firma solo dei leghisti, ma che Berlusconi appoggia, se non altro perché non vuole assolutamente perdere la Lega nel caso di un voto politico anticipato con l'attuale legge elettorale. Il piano prevede l'allontanamento dell'ex ministro dell'Interno in un modo molto soft, che non possa essere considerato dalla "base" leghista in rivolta come una mossa per metterlo all'angolo.

 
A COLPI DI CRICCA, PISCICELLI SEMINA IL PANICO PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Mercoledì 11 Gennaio 2012 16:26

A COLPI DI CRICCA, PISCICELLI SEMINA IL PANICO - DOPO AVER FATTO CADERE MALINCONICO (A MALINCUORE DICE), PUNTA IL DITO CONTRO I LAVORI PUBBLICI: “HO DOVUTO DARE UN MILIONE DI EURO PER NON AVERE ROTTURE SUI CONTROLLI” - A VIA DELLA FERRATELLA (DOVE BALDUCCI GESTIVA I GRANDI EVENTI) TREMANO LE POLTRONE: “QUELLI CHE MI HANNO FREGATO SONO ANCORA AI LORO POSTI MA PER POCO, PRESTO SARÒ RISENTITO DALLA PROCURA” - CHI SARA’ IL PROSSIMO?…

FRANCESCO MARIA DE VITO PISCICELLIFRANCESCO MARIA DE VITO PISCICELLI

Mi dispiace per Malinconico. È questa la prima reazione dell'ingegner Francesco De Vito Piscicelli quando apprende la notizia delle dimissioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Eppure è stato proprio lui con l'intervista al Fatto Quotidiano del 6 gennaio scorso a dare il via alla slavina che ha travolto l'ex presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Fieg. In quell'intervista il costruttore arrestato nel marzo 2010 con l'accusa di avere corrotto Angelo Balducci per gli appalti della cosiddetta "cricca dei Grandi eventi" si lamentava dei due pesi e due misure adottati nei suoi confronti rispetto ai funzionari per i quali aveva pagato.

PISCICELLIPISCICELLI

"Ancora aspetto da Angelo Balducci i soldi delle vacanze di Carlo Malinconico al Pellicano", ci aveva detto aggiungendo con tono malinconico, è il caso di dire, "eppure io sono finito in galera e lui è diventato sottosegretario alla Presidenza". Quell'intervista ha spinto il Fatto Quotidiano (in "splendida solitudine", almeno nei primi giorni) ad approfondire la storia di quelle vacanze a sbafo.

 
MEGLIO CRUCCHI CHE ITALIOTI? PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Lunedì 02 Gennaio 2012 17:46

MEGLIO CRUCCHI CHE ITALIOTI? – MASSIMO FINI NON HA DUBBI: “PREFERISCO UN’EUROPA GOVERNATA DAI TEDESCHI A UN’ITALIA GOVERNATA DAGLI ITALIANI. SPERAVAMO NELLA SCOMPARSA DEI GASPARRI, CICCHITTO, BERSANI E FINOCCHIARO E INVECE ANCORA TUTTI LÌ A PONTIFICARE” - “L’UNICO CON BASSO PROFILO È BERLUSCONI CHE TORNERÀ SALVATORE DELLA PATRIA SOLO PERCHÈ SI È TOLTO DAI COGLIONI AL MOMENTO GIUSTO. GLI ITALIANI DIMENTICHERANNO CHE CI HA PORTATO SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO. RICORDERANNO SOLO LA BALDORIA IN CUI VIVEVAMO PRIMA CHE LA WEHRMACHT VENISSE A METTERCI IN RIGA”…

 

MASSIMO FINIMASSIMO FINI

Speravamo che col governo dei banchieri, dei professori, dei bocconiani ci sarebbe stata perlomeno concessa una tregua. Speravamo che per un paio di anni gli uomini politici sarebbero scomparsi dalla scena e dalla nostra vista, che sarebbero emigrati, almeno per un po', in Nuova Zelanda per andare a nascondersi sotto le pecore merinos, quelle dal pelo lunghissimo e impenetrabile.

MERKELMERKEL

E invece non si può aprire la televisione al mattino, di pomeriggio, la sera, senza vederli ancora tutti lì, i Gasparri, i Cicchitto, i Romani, i Romano, i Bersani, le Finocchiaro, i Rutelli e persino gli Ignazio La Russa, a esibirsi, a pontificare, a scambiarsi le solite accuse con cui sono soliti autoassolversi a vicenda, come se nulla fosse successo, come se il "governo dei tecnici" (cui nessun altro Paese è ricorso) non segnasse il fallimento non di questo o di quello, ma di un'intera classe politica, di oggi e di ieri, diciamo degli ultimi trent'anni.

 
Sarà nuova al 90% la Ducati Desmosedici che Valentino Rossi utilizzerà nei test in Malesia il prossimo anno PDF Stampa E-mail
News - Sport
Scritto da Redazione   
Domenica 01 Gennaio 2012 16:46

Tutta nuova la Ducati di Rossi del 2012

Domenica 25 Dicembre 2011 12:42 di Ernesto Emmi

La Ducati GPZero nei test di Valencia

Sarà nuova al 90% la Ducati Desmosedici che Valentino Rossi utilizzerà nei test in Malesia il prossimo anno. Tanto nuova che è più che probabile che lo shakedown sarà effettuato solo a Sepang, in preparazione delle prove che si terranno dal 31 gennaio al 2 febbraio.

La nuova arma di Borgo Panigale non sarà dunque pronta per i test programmati a metà gennaio ed ai quali, oltre al collaudatore Franco Battaini, parteciperà nuovamente anche il campione del mondo della Superbike, Carlos Checa.

L'obiettivo da ottenere, rendere la Desmosedici più facile e sincera, sembra che possa essere ottenuto incrociando tutti i dati a disposizione di Filippo Preziosi.

"La cosa che mi fa maggiormente piacere - ha detto Franco Battaini - è che le mie impressioni di guida coincidano con quelle di Rossi, mentre a volte differiscono da quelle di Nicky Hayden che ha uno stile di guida un po' diverso. Io come Valentino vengo dalla 250 e questo, probabilmente, è il nostro punto in comune. Ciò che ci fa guidare in moto simile".

 
Rossi: "Sogno il 10° mondiale Metterò un 58 sul casco per Sic" PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Gazzetta dello sport
Scritto da Redazione   
Domenica 01 Gennaio 2012 16:40

MILANO, 21 dicembre 2011

Il campione della Ducati a colloquio con i tifosi sul sito Dainese ha parlato di tutto, dal desiderio di centrare un altro alloro iridato, alla volontà di ricordare sempre Simoncelli, al futuro dopo le corse, al casco più bello, la fede e un figlio

Valentino Rossi, 32, un podio stagionale con la Ducati. LaPresse
Valentino Rossi, 32, un podio stagionale con la Ducati. LaPresse

Valentino Rossi per Natale ha fatto un regalo speciale ai suoi tifosi collegandosi in streaming in diretta sul sito Dainese.com e rispondendo alle domande degli appassionati. Ne è uscito un confronto molto divertente e simpatico, che ha abbracciato tutto, dalle competizioni, al futuro, alla vita personale, alla religione. Per il 2012, ovviamente, il primo desiderio e di avere una Ducati più competitiva: "Quest'anno è stato un po' difficile, non ci siamo divertiti tanto neanche noi. Io spero di tornare competitivo in MotoGP per l'anno prossimo e che la nuova Desmosedici vada bene - ha detto -, abbiamo lavotrato tanto, ci sono tante idee da provare, ma siamo molto curiosi dal vederle in pratica fin dal primo test, a Sepang, a fine gennaio. Lì avremo una moto diversa e vedremo se saremo più competitivi".

preparazione — Ecco come Valentino si sta preparando fisicamente: "Fino a gennaio sarò in ferie, ma andrò in palestra a fare un po' di pesi e di lavoro aerobico, poi running e poi tanto sport, soprattutto con le moto e le macchine come i go-kart. Sarà una preparazione anche divertente".

sicurezza — Il tema della sicurezza è stato fra i più gettonati: "La sicurezza ha fatto enormi passi avanti, sia per noi piloti in pista, sia per gli utenti della strada. La situazione è migliorata tanto, dai caschi alle protezioni fino all'airbag, ma il punto principale è che i motociclisti devono stare attenti, perché è pericoloso e le insidie sono tante sopratutto per colpa degli altri".

futuro post gare — Vale non ha ancora voglia di appendere il casco al chiodo: "Prima di diventare un tranquillo 40enne c'è tempo. Mi piacerebbe fare qualche gara in macchina, mi vedo ancora con la tuta addosso. Ho passione per i rally fin da piccolo, perché mio papà Graziano mi ci portava sempre e forse dopo farò qualche gara lì".

 
Libia: torna a trasmettere tv Gheddafi PDF Stampa E-mail
News - Attualità
Scritto da Redazione   
Sabato 31 Dicembre 2011 16:33



Emittente al-Jamahiriya ricompare e provoca ira ex ribelli

31 dicembre, 17:23


Libia: torna a trasmettere tv Gheddafi (ANSA) - TRIPOLI, 31 DIC - La principale rete tv di propaganda del regime del defunto leader libico Muammar Gheddafi, al-Jamahiriya, ha ripreso a trasmettere sul satellite egiziano Nilesat, provocando l'ira degli ex combattenti ribelli ora al potere in Libia, che hanno minacciato le autorita' egiziane di rappresaglia. La rete aveva smesso di trasmettere a fine agosto.

Ieri sera e' ricomparsa su una nuova frequenza con discorsi e canzoni in onore del rais. (ANSA).

 
LIBIA, SPREAD, SORRISINI SARKOZY-MERKEL, MANOVRE LACRIME E SANGUE, TASSE PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Giovedì 29 Dicembre 2011 17:15

LIBIA, SPREAD, SORRISINI SARKOZY-MERKEL, MANOVRE LACRIME E SANGUE, TASSE: PER QUESTO 150° ANNIVERSARIO DELL'ITALIA UNITA CI HANNO FATTO PROPRIO UNA BELLA FESTA - L’ELICOTTERO DI PISCICELLI REGISTRATO IN SLOVENIA ALLA FACCIA DEL FISCO ITALIANO - AGENZIE DI RATING E SPECULATORI AGISCONO INSIEME - IL “RIGORE AL CENTRO” DI DONI E GERVASONI È DEMOCRISTIANO COME IL GOVERNO TECNICO - MA LA BOCCONIANA SARA TOMMASI È STATA ALLIEVA DI RIGOR MONTIS? - VIVA LA FICA CON LA “C” - TIMORE REVERENZIALE DEI GIORNALISTI, NESSUNA DOMANDA SCOMODA AL PREMIER - MACCHÈ “CANONE”, LA RAI FA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE! È UNA TASSA…

Riceviamo e pubblichiamo:

Mario Monti spiega la fase dueMario Monti spiega la fase due

Lettera 1
Non ci vuole molto a capirlo che la faccenda funziona così: le Agenzie di Rating e gli Speculatori giocano di sponda. Si mettono d'accordo su chi declassare. Parte il declassamento su un Paese e gli Speculatori ci danno subito dentro col "short" al ribasso, guadagnando cifre cosmiche. Basta studiare le compagini sociali delle Agenzie di Rating e della Finanza Internazionale per capire come nulla avvenga per caso. Sono composte praticamente dalle stesse persone, appartenenti alla stessa classe finanziaria globale dominante.
Viper

Mario Monti SammontinoMario Monti Sammontino

Lettera 2
Succede l'incredibile: quando si pensava che nessun ministro del Lavoro potesse mai superare per autorevolezza e competenza Sacconi ,arriva il ministro del Lavoro dell'Inguscezia che dichiara che è stato catturato uno yeti.
Sanranieri

Lettera 3

La Cia sta sperimentando una nuova terribile tortura destinata a prendere il posto del waterboarding: si constringe la vittima a leggere le interviste di Uolter Veltroni.

Mario Monti prega per noiMario Monti prega per noi

Lettera 4
Caro Dago, calcio-politica-razzismo: c'e' da tirare un calcio di rigore ? cosa decidono i 2 capitani Doni e Gervasoni ? Visto il bipolarismo imperfetto, non auspicano ma, convengono, si accordano e mirano al centro (della porta). Una sorta di terzo polo dell'esecuzione dal dischetto. Un penalty democristiano che, spiazza la piazza degli ultras di destra e di sinistra. Una "trasformazione tecnica", fuori dal governo delle tifoserie istituzionali. E il 27, numero maglia di Doni, rimanda a una persona predisposta all'incasso.
Gli zingari ? Definizione ormai attempata. Visto che gli affari si fanno sui campi (da calcio) meglio rom o nomadi del pallone. Saluti
Labond

Mario Monti Monty BurnsMario Monti Monty Burns

Lettera 5
Caro Dago, insieme al Pallone Maradona e alla Mortadella apprendiamo che anche la Bomba Mario Monti viene bandita dai primi cittadini di mezza penisola. Cresci Italia!
Margy

Mario Monti Il dubbioMario Monti Il dubbio

Lettera 6
Finalmente fica scritta con la C !! Invece della brutta G forse di origine settentrionale .
Auguri di buon anno a tutti Voi .
Franco Santi

Lettera 7

Caro Dago, ma con la benzina ad 1,72 euro al litro come fa l'Italia a "RIPARTIRE"...

Lettera 8
Caro Dago, ho visto una parte della conferenza di fine d'anno del professor Monti, ma in base alle domande poste mi è parso di vedere e capire un timore reverenziale dei giornalisti nei confronti del professore. Non c' è stata una domanda che potesse mettere in difficoltà Monti, addirittura ho pensato che le domande gliele erano state date in precedenza. A meno che non l'ho persa, ma nessuno gli ha posto la domanda perché il Vaticano non paga e non pagherà l'Imu sugli immobili non di culto. Alla faccia dell'indipendenza dei giornalisti e delle testate, forse temono l'abolizione dell'ordine e l'annullamento dei contributi alla stampa? Buon Anno
Annibale Antonelli un tartassato da Monti.

Lettera 9

gentile Dago, Libia, spread, sorrisini Sarkozy-Merkel, manovre lacrime e sangue, tasse: non c'è che dire, per questo 150° anniversario dell'Italia Unita ci hanno fatto proprio una bella festa
felipe

Mario Monti GollumontiMario Monti Gollumonti

Lettera 10
Caro Dago, ma t'immagini ci fosse stato Bondi e fossero crollati frammenti di Colosseo? Gli avrebbero fatto ricrescere i capelli! Ma dove sono gli indignati della cultura italiani che avevano dimostrato quello spirito storico - patriottico quando fu di Pompei? Sono preoccupato. Saluti

SARA TOMMASI MOSTRA LA FICASARA TOMMASI MOSTRA LA FICA

Lettera 11
In una Italia che si scandalizza continuamente del più antico sport del mondo (il sesso), in una Italia che falsamente dice no alla patonza, caro Dago io dico SI !
Quindi avverti per favore Sara Tommasi che io ci sono, non sono tra quelli che 'la scostano indignati' ma al contrario sentitamente la apprezzo e quindi ti pregodi fargli avere al più presto la mia email , grazie.
L'amante di Lady Chatterley

Lettera 12
Buongiorno, a ben vedere ogni giorno leggiamo di interventi delle varie authority per messaggi a sfondo ingannevole, per etichette di prodotti alimentari che citano cacao che non è cacao, per nebulose offerte per le quali una tirata di orecchie arriva puntuale.

Da molto tempo il popolo dei tartassati vede come un male da estirpare lo spreco di danaro che è per noi la Rai. Non regge il confronto con Mediaset e figuriamoci con Sky e con Premium. Messi i servizi uno accanto all'altro c'è da impallidire dalla vergogna. I giovani, fatta eccezione per pochi sprizzi di modernità, hanno abbandonato i canali da tempo ed il target si è alzato inesorabilmente sui pensionati. Format allungati come la minestra fino alla nausea con canzoni del primo dopo guerra riproposte dagli stessi cantanti di allora.

l'elicottero di Piscicelli sulla spiaggia di Ansedonial'elicottero di Piscicelli sulla spiaggia di Ansedonia

Molte volte, come italiano, mi sento come un nobile decaduto che, pur nell'indigenza, mantiene questo piccolo svago ma, non potendo investire, ripropone sempre le stesse cose con gli stessi attori. La domanda è: possiamo permetterci tutto questo? Ce n'è veramente bisogno di una tv di stato? Per cosa? Per lottizzarla come una terra offerta al vincitore delle prossime elezioni? No grazie

elicottero di piscitelli sulla spiaggiaelicottero di piscitelli sulla spiaggia

Tutto questo non giustifica la cifra, seppur simbolica del canone. Da tempo, quindi, visto il crescente malumore è stata mutata la natura di questo balzello in TASSA DI POSSESSO del televisore. In pratica che tu veda o non veda la Rai, il fatto stesso che possieda un televisore, ti pone nelle condizione di pagare il "canone" e di mantenere quindi questo apparato a mio parere, costoso e grottesco.

elicottero di piscitelli sulla spiaggiaelicottero di piscitelli sulla spiaggia

Arrivo al punto: io chiedo che a questo prelievo forzoso venga dato il nome corretto di TASSA DI POSSESSO poichè, proprio il target a cui si rivolge, potrebbe fraintendere la parola "canone". Sarebbe bello commissionare un sondaggio chiedendo a 1000 persone la seguente domanda:"La tassa sulla casa si chiama ICI, quella sul televisore mi sa dire come si chiama?".

elicottero di piscitelli sulla spiaggiaelicottero di piscitelli sulla spiaggia

Quindi, entrando nel nuovo anno, inizieranno gli spot consueti: chiedo che con la stessa coerenza con cui questi tutori della nostra mente usano la lente di ingrandimento sulle etichette e sulle inserzioni, venga impedita quella che io ritengo una frode ai danni dei nostri anziani e che sia dato il nome giusto a questo prelievo. Buona giornata,
Luca

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AZIENDE CHIAGNI E FOTTI PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Venerdì 16 Dicembre 2011 17:41

IL GOVERNO DI RIGOR MONTIS CONTINUA A FARE REGALI A IMPRESE E BANCHE, CHE QUEST’ANNO NON SOLO NON HANNO PERSO NIENTE, MA ANZI HANNO AUMENTATO GLI UTILI - TOLTE TELECOM E UNICREDIT, IMPEGNATE NELLA PULIZIA DEI BILANCI, GLI ALTRI GRANDI TITOLI IN BORSA SONO CRESCIUTI NEL 2010 - E INTANTO LE FAMIGLIE RESTANO IN MUTANDE...

Le parole più gettonate sono «crisi», «drammatica», «aiuto», «incentivi per lo sviluppo». Se uno mette insieme gli ultimi venti o trenta interventi del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, ci crede davvero: le imprese italiane stanno boccheggiando, il governo deve dare una mano, togliere loro il peso del fisco altrimenti niente crescita e sviluppo.

Mario Monti e moglieMario Monti e moglie

Visto che la lagna è senza fine, va a finire pure che i governi ci credono, come è accaduto a Mario Monti con la sua manovrona in attesa di fiducia: giù botte a cittadini e consumatori, carezze e ciambelle di salvataggio per banche e imprese. È grazie a questa strategia che in Italia i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Perché a guardare i bilanci depositati dalle principali imprese e istituzioni finanziarie italiane, non sembra proprio che se la stiano passando così male. Anzi.

NAPOLITANO E MARCEGAGLIANAPOLITANO E MARCEGAGLIA

DIVIDENDI RICCHI
Libero ha riunito i dati finanziari relativi ai primi nove mesi del 2011 delle prime cento società per capitalizzazione quotate alla borsa di Milano. E ha scoperto una realtà che nessuno immaginerebbe leggendo le cronache spicciole giorno dopo giorno: al 30 settembre 2011 il 75% dei grandi gruppi quotati ha aumentato il fatturato rispetto al 30 settembre 2010. Il 61% ha addirittura aumentato gli utili: i loro azionisti riceveranno dunque più dividendi dell'anno passato. Il risultato consolidato dei primi 100 gruppi quotati indica un fatturato in crescita del 6,34%, passato da 552 a 587 miliardi di euro.

 
TREMA SILVIO TREMA PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Venerdì 16 Dicembre 2011 17:32

IL BEAUTY CONTEST SULLE FREQUENZE TV L’ULTIMA FRONTIERA DEGLI ANTIBANANA - IL GOVERNO DI GOLDMONTI ACCOGLIE GLI ORDINI DEL GIORNO DELL’IDV E DELLA LEGA (A FIRMA MARONI) PER TRASFORMARLO IN UN’ASTA A TITOLO ONEROSO - IL SANTORIANO PARENZO: ABBIAMO PARTNER STRANIERI PER PARTECIPARE - IL POPOLO VIOLA SI ARRAPA E SULLO STESSO TEMA PORTA 130MILA FIRME A PASSERA: “INVECE DI TASSE E TAGLI ALLE PENSIONI DALL’ASTA SI POSSONO RICAVARE 16MLD”…

1 - SI' GOVERNO A ODG SU ASTA PER FREQUENZE TV - ANALOGHI DOCUMENTI DI IDV E LEGA ACCOLTI DA GOVERNO IN AULA
(ANSA) -
Il governo ha accolto nell'aula della Camera due ordini del giorno analoghi, di Idv e Lega, che lo impegna ad annullare l'assegnazione gratuita delle frequenze Tv, e a indire una successiva asta "a titolo oneroso". Il documento, essendo stato accolto, non è stato posto ai voti.

AAVAZ PER LE FREQUENZE TVAAVAZ PER LE FREQUENZE TV

L'ordine del giorno della Lega, di cui il primo firmatario è Roberto Maroni, ricorda il cosiddetto "beauty contest", cioé il bando di gara per l'assegnazione gratuito delle frequenze in digitale terrestre. Al contrario "la recente gara 4G per il mercato delle tlc ha generato un incasso superiore alle più rosee aspettative, garantendo una entrata di circa 4 miliardi". La Lega sottolinea "l'imprescindibile necessità" di puntare sulla banda larga, per la quale una gara potrebbe "generare nuovo gettito".

Di qui l'impegno al governo ad "annullare il bando di gara per l'assegnazione di diritto d'uso di frequenze in banda televisiva ed il conseguente disciplinare di gara, che finirebbe per implementare a titolo gratuito la già rilevante detenzione di frequenze di soggetti già operanti", e ad annullare conseguentemente il beauty contest. Il documento della Lega dà indicazioni tecniche per come impostare la nuova gara per l'assegnazione delle frequenze che, in ogni caso, dovranno essere "oggetto di asta a titolo oneroso".

AAVAZ PER LE FREQUENZE TV FIRME A PASSERAAAVAZ PER LE FREQUENZE TV FIRME A PASSERA

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Dicembre 2011 17:37
 
DAL CONFLITTO DI INTERESSI AL GOVERNO DEI CONFLITTI DI INTERESSI PDF Stampa E-mail
News - Attualità
Scritto da Administrator   
Giovedì 17 Novembre 2011 10:30

DAL CONFLITTO DI INTERESSI AL GOVERNO DEI CONFLITTI DI INTERESSI - PAOLA SEVERINO È IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA PERFETTO PER IL BANANA SBUCCIATO (ERA IN CORSA PER IL DOPO-ALFANO MA LE VENNE PREFERITO NITTO PALMA) - NON AMA LE INTERCETTAZIONI E HA DIFESO TUTTI: L’ENI, L’ENEL, LA TELECOM, LA TOTAL, LA RAI, CALTARICCONE E PRODI - MA SOPRATTUTTO HA CURATO LA DIFESA DEL LEGALE DELLA FININVEST GIOVANNI ACAMPORA - SOLO LEI PUÒ GESTIRE IL CALDERONE POST-BANANA DELLA GIUSTIZIA…

Giampiero Calapà e Rita Di Giovacchino per "il Fatto quotidiano"

paola severinopaola severino PAOLA SEVERINOPAOLA SEVERINO

Ha difeso proprio tutti. L'Eni, l'Enel, la Telecom, la Sparkle, la Total e la Rai. E ancora Francesco Rutelli, Azzurra e Francesco Gaetano Caltagirone, Giuseppe Consolo, Roberto Formigoni, Lorenzo Cesa, Anna La Rosa e la moglie di Bruno Vespa, Augusta Iannini. Quindi è perfetta per ricoprire la carica di ministro della Giustizia: Berlusconi se n'era accorto prima di Monti, tanto che Paola Severino era già stata tra i papabili per sostituire Angelino Alfano (anche se poi le è stato preferito Nitto Palma).

GIOVANNI MARIA FLICK resizeGIOVANNI MARIA FLICK resize

A 63 anni è la prima donna ministro della Giustizia ma non è questo il suo unico primato. Avvocato penalista tra i più famosi, pro rettore della Luiss, ma anche docente di diritto penale e amministrativo nella medesima università della Confindustria, ha saputo costruire su di sé, tassello dopo tassello, il perfetto identikit della donna di potere. Dal 1997 al 2001 è stata, prima donna in assoluto, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura militare, e poi docente nella Scuola allievi ufficiali dei carabinieri.

FRANCESCO RUTELLIFRANCESCO RUTELLI

Ricca e potente, proprio mentre rivestiva quell'incarico ha dichiarato un reddito di 3,3 miliardi di vecchie lire, primato dei manager pubblici nel 1998. Napoletana, sorriso stampato e ricci selvaggi di chi non ama il parrucchiere, l'avvocato Severino approda in via Arenula con quello che si dice un curriculum "di peso". Ad illustrarlo sono i nomi dei suoi clienti più famosi, in modo rigorosamente bipartisan e trasversale agli schieramenti politici.

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE CON FIGLIA AZZURRAFRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE CON FIGLIA AZZURRA

Scelta saggia che le consente oggi, nelle alchemiche scelte del professor Monti primo ministro, di sedere sulla poltrona più scottante della transizione post-berlusconiana.
NEL 1996-'97 ha difeso Romano Prodi dall'accusa di abuso di ufficio nel processo sulla vendita della Cirio. Il fondatore dell'Ulivo l'aveva scelta perché lavorava nello studio di Giovanni Maria Flick, guardasigilli del governo Prodi, posto che oggi è chiamata ad occupare proprio lei. I tempi della giustizia sono lunghi e a volte si intrecciano, ma l'avvocato Severino sa guardare lontano.

Nel 1995 ha assunto su opposta sponda la difesa del legale della Fininvest Giovanni Acampora, accusato di corruzione in atti giudiziari nel processo Imi-Sir, poi fuso con il Lodo Mondadori, che ha visto Carlo De Benedetti e Silvio Berlusconi, fronteggiarsi nella "guerra di Segrate" fino alla sconfitta di quest'ultimo, condannato poco prima della caduta al maxi risarcimento di oltre 5 miliardi di euro. Fatto è che il marito Paolo Di Benedetto viene nominato nel 2003 commissario della Consob proprio da Berlusconi, ma il "cursus honorum" della moglie non accetta etichette.

 
Rugby - Risultati partite 13-11-11 PDF Stampa E-mail
SPORT - RUGBY
Scritto da Redazione   
Lunedì 14 Novembre 2011 16:08

Serie A femminile

3° andata ore 14.30


Us Benevento - Mustang rugby Pesaro 53-15

TXT Cus Ferrara - Colorno 0-48



Classifica



Colorno 14

Benevento 7 (-4)

Pesaro 2 (-4)

Ferrara 0



Serie B

6° andata ore 14.30


Unione rugby Bolognese – Amatori Parma 18-38 (0-5)

Piacenza 1947 – Autosica Imola 26-32 (2-5)

Pierantoni Pesaro – Union rugby Tirreno 5-35

Cus Perugia – Colorno 13-25 (0-4)

Noceto – Vasari Arezzo 33- 12 (5-0)

Prato Sesto – Civitavecchia Centumcellae 36-5 (5-0)


 
DI BELLA DICHIARA GUERRA AL RAMPANTISMO DE LA7 DEL TRANSFUGA PAOLO RUFFINI PDF Stampa E-mail
News - Attualità
Scritto da Administrator   
Venerdì 11 Novembre 2011 16:01

1- DI BELLA DICHIARA GUERRA AL RAMPANTISMO DE LA7 DEL TRANSFUGA PAOLO RUFFINI - 2- DA GENNAIO, OGNI LUNEDÌ, A SEGARE LO SHARE DI GAD LERNER, IN CAMPO FABIO FAZIO - 3- IL DIRETTORE DI RAI3 MINACCIA LE DIMISSIONI SE NON OTTIENE LUCY ANNUNZIATA ALLE 20 AL POSTO DI “BLOB” PER CONTENERE LO STRARIPANTE TG DI MENTANA, LUISELLA COSTAMAGNA IN SECONDA SERATA SUL DIVANETTO ROSSO CHE FU DELLA DANDINI (CI SAREBBERO IN BALLO CALDE TRATTATIVE PER RIPORTARE SERENA, PER NULLA CONVINTA DI FINIRE STRITOLATA IL SABATO SERA IN PRIMA SERATA SU LA7, A RAI3) - 4- IL PROBLEMA È UNO SOLO: VESPA STA FACENDO LE BARRICATE, NON VUOLE SAPERNE DI UNA CONCORRENZA BIONDA E CAPACE (LA COSTAMAGNA) NELLA SUA FASCIA-GIBAUD -

1 - DI BELLA CHIEDE PIÙ INFORMAZIONE, MINACCIA DIMISSIONI...
(TMNews)
- Più spazio all'informazione, non solo di approfondimento. Un piano sul quale Antonio Di Bella ha lavorato da quando è rientrato alla Direzione di Raitre, e per il quale, a quanto si apprende, sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni nel caso non venisse accettato. Opzione di cui il direttore avrebbe informato i vertici aziendali. Tra le proposte, la striscia d'informazione quotidiana al posto di Blob, per la quale si era fatto il nome di Lucia Annunziata, alcune seconde serate da affidare a Luisella Costamagna e il lunedì sera a Fabio Fazio.

Di Bella sarebbe deciso ad andare fino in fondo perché il suo piano sull'informazione possa essere preso in considerazione. Il direttore di Raitre è in contatto con i vertici da ieri e un nuovo incontro dovrebbe svolgersi nel pomeriggio a Viale Mazzini.

Al settimo piano si ritiene che la minaccia di dimissioni possa rientrare ma sono diversi gli scogli da superare, in primis la difficoltà che la maggioranza opporrebbe ad alcune novità che Di Bella vorrebbe introdurre: dalla striscia quotidiana di informazione al posto di Blob alle seconde serate di informazione, spazi che - pensati in primis per 'bilanciare' La7 - potrebbero creare problemi al Tg1 e a Raiuno.

2 - RAITRE PUNTA ALLA COSTAMAGNA. E DI BELLA IMPALLINA RUFFINI: "SERVE UNA RETE MENO INGESSATA DEL PASSATO"...
Enrico Paoli per "Libero"


Tu chiamalo, se vuoi, servizio pubblico a orologeria. Perché se Giovanni Floris e il suo Ballarò, il talk show politico del martedì sera, riescono a trovare il modo per metter su una puntata straordinaria per sabato, ufficialmente per seguire la fase politica, in realtà perché animati dalla voglia di poter recitare il de profundis al governo Berlusconi, vuol dire che la Rai non è così moribonda come la vogliono far apparire. Semmai assomiglia a un pugile un po' suonato, ma che alla dodicesima ripresa, sentendo l'odore del sangue dell'avversario, tira le energie rimaste e parte al'attacco. Non è capitato con l'alluvione a Genova, capita con la crisi di governo.

Ecco, grossomodo, è questo ciò che sta avvenendo a Raitre. Ad annunciare l'uscita dal coma, in un rigurgito di servizio pubblico, è stato il direttore del terzo canale, Antonio Di Bella. "Lo speciale rientra nella nostra linea programmatica", dice il dirigente di viale Mazzini, "penso a una tv corsara, meno ingessata rispetto al passato, attenta alle dinamiche in atto e slegata dalla vecchia idea di palinsesto".

Solo un dubbio: sino a ieri questa logica "corsara" dov'era? In quale palazzina di Saxa Rubra si era fermata la "speciale linea programmatica"? E, soprattutto, da quando in qua questa Rai è così attenta "alle dinamiche in atto"? La sensazione è che l'annunciata caduta di 2Re Silvio" abbia scatenato la fantasia dei giullari di corte, sempre più vogliosi di rimetter su Telekabul. E per rinverdire i fasti di Sandro Curzi, Di Bella vuole ingaggiare anche Luisella Costamagna, ex compagna di Luca Telese a "In Onda" su La7, momentaneamente disoccupata e già in crisi d'astinenza da video.

"L'ipotesi è allo studio", ammette il direttore della rete, "non c'è ancora nulla di definitivo o scritto. Tra l'altro dovremmo anche pensare in quale giorno della settimana". Il direttore, ovviamente, non si sbilancia su che tipo di trasmissione dovrebbe guidare la conduttrice.

Tra le ipotesi, però, c'è quella di un programma di seconda serata basato su delle interviste (sul modello delle Invasioni barbariche di Daria Bignardi). E chissà che il girono giusto non sia il giovedì, tanto per provare a dar fastidio a Michele Santoro e Corrado Formigli.

 
Le partite di domenica. La serie C Marche/Umbria riposa. PDF Stampa E-mail
SPORT - RUGBY
Scritto da Redazione   
Giovedì 10 Novembre 2011 15:36





Serie A femminile
3° andata ore 14.30

Us Benevento - Mustang rugby Pesaro
TXT Cus Ferrara - Colorno

Serie B
6° andata ore 14.30

Unione rugby Bolognese – Amatori Parma
Piacenza 1947 – Autosica Imola
Pierantoni Pesaro – Union rugby Tirreno
Cus Perugia – Colorno
Noceto – Vasari Arezzo
Prato Sesto – Civitavecchia Centumcellae


Serie C Elite
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L’ASSALTO A FINMECCANICA DEL “PROFESSOR TREMONTI” PDF Stampa E-mail
News - Attualità
Scritto da Redazione   
Mercoledì 09 Novembre 2011 16:33

1- L’ASSALTO A FINMECCANICA DEL “PROFESSOR TREMONTI” E “I SUOI SCAGNOZZI” È COSTATO CARO AL GOVERNO BERLUSCONI: NEL 2010 DAGLI UOMINI DI GUARGUAGLINI PARTE LA VALANGA CHE TRAVOLGERÀ IL SUPERMINISTRO NELL’ESTATE 2011 E BLOCCHERÀ DEFINITIVAMENTE L’ATTIVITÀ DELL’ESECUTIVO, TRA SOSPETTI, INSULTI E RIPICCHE SULL’ASSE VIA XX SETTEMBRE-PALAZZO CHIGI. DA GIUGNO, INFATTI, PARTE LA CORSA DELLO SPREAD - 2- QUANDO ESCE L’INCHIESTA DIGINT/MOKBEL, BORGOGNI (PORTAVOCE DI GUARGUAGLINI) AL TELEFONO SENZA FRENI. “BISOGNA FARGLIELA PAGÀ! E’ TREMONTI CON TUTTI I SUOI SCAGNOZZI MILANESE, LA RUSSA, PAOLO BERLUSCONI... IO LI FO I NOMI AL TELEFONO!” - 3- E LE TELEFONATE REGISTRANO “GREVI RIFERIMENTI SULLE INCLINAZIONI SESSUALI DEL MINISTRO” (“SO DOVE ANDARLO A TROVARE”), “CHI HA LA CASA IN AFFITTO E GLI PAGANO L'AFFITTO A ROMA” (CASA TREMONTI), “BARCHE A VENTIMILA EURO AL MESE PAGATE” (LA BARCA DI MILANESE). IN POCHI SECONDI ANTICIPATE TUTTE LE INCHIESTE CHE L’ANNO DOPO TRAVOLGERANNO IL DUO TREMONTI-MILANESE. OBIETTIVO: METTERE CATTANEO AL POSTO DI GUARGUA: “QUELLO È MATTO (PAOLO BERLUSCONI NDR). CON LA RUSSA, SI SONO MESSI IN TESTA, TRA UNA SNIFFATA E L'ALTRA, CHE VOGLIONO PORTARE CATTANEO LÌ"

GUARGUAGLINIGUARGUAGLINI

1 - I VERTICI DI FINMECCANICA E L'ORDINE AL TELEFONO: DIFENDERSI DA TREMONTI
Fiorenza Sarzanini per "Il Corriere della Sera"


I vertici di Finmeccanica erano convinti che le inchieste giudiziarie fossero state ispirate dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti e dal suo braccio destro Marco Milanese. Ma nelle conversazioni intercettate citano anche altri politici, ad esempio il ministro della Difesa Ignazio La Russa, che a loro parere erano determinati ad ottenere un cambio della dirigenza.

Per questo avrebbero cercato di ottenere «protezioni politiche» e si sarebbero vendicati facendo trapelare informazioni sui «nemici». Ma anche di «influenzare le indagini», come avrebbero fatto in particolare il capo del la sicurezza, l'ex generale dei carabinieri Nicola Savino, e lo stesso presidente Pierfrancesco Guarguaglini.

TREMONTI E MILANESETREMONTI E MILANESE

La Procura di Roma chiude il fascicolo sull'affare Digint e sono gli atti processuali a rivelare che cosa è accaduto in questi ultimi due anni all'ombra della holding specializzata in sistemi di difesa. Quali scontri -anche politici - si siano combattuti per cercare di orientare e chiudere alcuni affari da milioni di giuro e per gestire il potere.

Ma anche i rapporti spericolati con alcuni elementi criminali, primo fra tutti quel Gennaro Mokbel che avrebbe utilizzato proprio alcuni canali che portano a Finmeccanica per riciclare denaro proveniente da attività illecite. Del resto, questa indagine riguarda proprio una società, la Digint appunto, che Finmeccanica avrebbe ceduto in parte a Mokbel per creare «fondi neri».

Un'azienda poi finita sotto il controllo di Lorenzo Cola, che di Guarguaglini era uno dei consulenti più stretti, tanto da avere un ruolo di primo piano anche come consigliere dell'ingegner Marina Grossi, moglie di Guarguaglini e amministratore delegato di Selex Sistemi Integrati. Titolare dell'inchiesta è il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, nei confronti del quale il Consiglio superiore della Magistratura ha avviato accertamenti in relazione a un pranzo organizzato proprio con Tremonti e Milanese nel novembre 2010, mentre era in corso questa indagine.

Larussa scherzaLarussa scherza

TREMONTI HA «I SUOI SCAGNOZZI» - Quali fossero i dubbi di Tremonti rispetto all'affare Digint si comprende il 9 marzo 2010 quando parla con Guarguaglini e sollecita chiarimenti. Annotano i carabinieri del Ros: «Guarguaglini chiama Tremonti e gli dice che non è riuscito ad andare in Brasile e si trova a Roma. Tremonti esterna perplessità in ordine a Digint e chiede a Guarguaglini la mappa di società di Finmeccanica per verificarne le partecipazioni. Guarguaglini lo rassicura circa l'invio dei documenti».

PAOLO BERLUSCONIPAOLO BERLUSCONI

Dice il ministro al telefono: «Vorrei la mappa di tutte le società di rette e indirette, di sopra e di sotto del tuo gruppo... Quell'episodio non è bello. Non si tratta di sapere che cosa c'è sotto, ma è altrettanto chiara che quel tipo di società o di partecipazioni con quei soci è un po' strano, no?». I rapporti tra i due non sono mai stati idilliaci. Anzi. Ma con il trascorrere dei mesi la dirigenza si è convinta che il ministro potesse avere avuto il ruolo di ispiratore dell'inchiesta.

Il 28 maggio 2010, Lorenzo Borgogni (responsabile delle Relazioni Istituzionali di Finmeccanica) ne parla al telefono con Luigi Martini, presidente dell'Enav. Commentano le notizie uscite su tutti i giornali che riguardano l'indagine e una nota diramata dal capo della Procura Giovanni Ferrara.

Borgogni: «Però questi hanno giocato troppo sporco, bisogna fargliela paga?».
Martini: «Sì però bisogna capire chi è? Va bene Lorenzo?».
Borgogni: «Ma come? è il professor Giulio Tremonti dai».
Martini: «Ma ormai te sei sicuro?». Borgogni: «No, ma... il Corriere della Sera mi tratta peggio di Repubblica, sai potevo pensare fosse De Benedetti, no, invece è il professor Tremonti con tutti i suoi scagnozzi Marco Milanese, Ignazio la Russa, Paolo Berlusconi... io li fo i nomi al telefono, li fo tutti».

 
CON CHI PARLAVA OGGI ALLE 14.30 L'ON. STRAQUADANIO AL TELEFONO A MILANO IN PIAZZA SCALA PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Administrator   
Lunedì 07 Novembre 2011 18:27

CON CHI PARLAVA OGGI ALLE 14.30 L'ON. STRAQUADANIO AL TELEFONO A MILANO IN PIAZZA SCALA, IN UN PENOSO INGLESE MACCHERONICO? - CARLUCCI SPIRITATA - CHI È L’ATTORE CHE SEMBRA VOLER DIMENTICARE IL SUO PASSATO? PARTECIPÒ AL CONCORSO IL PIÙ BELLO D’ITALIA NELLA CUI GIURIA C’ERA UN PRODUTTORE CHE SAREBBE POI DIVENTATO IL SUO MENTORE. E NON SOLO - PIOVE SU RADIO RAI CAZZEGGIO - LO SVARIONE IN INGLESE DELLA CANALIS - BINI SMAGHI ATTAPIRATO - MICHELLE HUNZIKER VITTIMA DI UNA SETTA…

1- Con chi parlava oggi alle 14e30 l'on. Straquadanio al telefono sotto il comune di Milano in piazza Scala, angolo Galleria, in un penoso inglese maccheronico, mentre due passi davanti a lui l'assessore Tabacci fingeva di guardare le mail sul suo telefonino ma in realta' forse origliava divertito? Ah saperlo! Erano frasi concitate su Berlusconi e sul dopo Berlusca, dove il parrucchinato Straquadanio con foga ripeteva che lui non aveva mai detto... non siamo riusciti a capire cosa. Cosa stava cercando di smentire all'interlocutore in inglese. Che il Financial Times o il Wall Street Journal si facciano un'idea di cosa accade in Italia intervistando l'onorevole Straquadanio?

CANALISCANALISStracquadanio Nonleggerlo bannerStracquadanio Nonleggerlo banner

2- http://www.selvaggialucarelli.it/diario/2011/11/linglese_della_canalis.html - Ah Canalis, o quella specie di cane-sorcio che ti ritrovi è d'acciaio o "ancora" si scrive still, non steel. Io lo dico per te, perchè mi vuoi far carriera in America, se te ne rimanevi a Orgosolo facevo finta di niente. Twitter ci dà grandi soddisfazioni.

3- Con l'alluvione di Genova di nuovo in onda il disservizio pubblico di Radio1Rai, unica testata della Rai ad aver mantenuto invariata tutta la sua programmazione di cazzeggio nelle ore drammatiche del disastro. Travolto dai comunicati aziendali sulle straordinarie dei tg, "strattonato" dai vertici di viale Mazzini per tanta disattenzione, iI direttore-berluscone Antonio Preziosi decideva di correre ai ripari in "zona cesarini", rabberciando uno speciale a fine giornata.

 
TOGHE CONTRO TOGHE! PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - DAGOSPIA
Scritto da Redazione   
Sabato 29 Ottobre 2011 17:31

1- TOGHE CONTRO TOGHE! UN'ASSOCIAZIONE SEGRETA COMPOSTA DA MAGISTRATI, AGENTI DELLE FORZE DELL'ORDINE E DELL' INTELLIGENCE CHE UTILIZZAVA INFORMAZIONI SEGRETE PER FARE CARRIERA CERCANDO DI ANNIENTARE I NEMICI ROVINANDO LORO LA REPUTAZIONE. COME IL PUBBLICO MINISTERO HENRY JOHN WOODCOCK, SPIATO E DENUNCIATO PER CIRCOSTANZE IN REALTÀ FALSE QUANDO ERA IN SERVIZIO A POTENZA - 2- TRA GLI EPISODI PIÙ GRAVI QUELLO RELATIVO AL FEBBRAIO 2009 QUANDO FU PREPARATO UN ESPOSTO ANONIMO CON I TABULATI TELEFONICI DI WOODCOCK E QUELLI DELLA SUA COMPAGNA, LA GIORNALISTA FEDERICA SCIARELLI PER “ACCREDITARE L'IPOTESI NON VERITIERA CHE ERANO STATE VEICOLATE NOTIZIE RISERVATE ALLA CONDUTTRICE DI “CHI L'HA VISTO?”, MA ANCHE AL CONDUTTORE DI “ANNOZERO” MICHELE SANTORO” -

sciarelli woodcock da Dipiu01

Fiorenza Sarzanini per Corriere della Sera

Un'associazione segreta composta da magistrati, agenti delle forze dell'ordine e dell' intelligence che utilizzava informazioni segrete per fare carriera e ottenere altri vantaggi. Ma anche per cercare di annientare i nemici rovinando loro la reputazione. Come il pubblico ministero Henry John Woodcock, spiato e denunciato per circostanze in realtà false quando era in servizio a Potenza, oppure il giudice che lavorava nella stessa città, Alberto Ianuzzi.

Woodcock e SciarelliWoodcock e SciarelliWOODCOCK SCIARELLIWOODCOCK SCIARELLI

La Procura di Catanzaro riapre il fascicolo «Toghe lucane», in passato affidato a Luigi de Magistris, e mette sotto inchiesta il sostituto procuratore generale di Potenza Gaetano Bonomi per reati gravissimi che, oltre all'associazione, vanno dalla corruzione in atti giudiziari alla calunnia, dall'abuso d'ufficio alla rivelazione di segreto. Sarebbe lui, secondo l'accusa, il capo del sodalizio che avrebbe coinvolto anche il suo collega Modestino Roca, l'allora capo della squadra mobile di Potenza Luisa Fasano e quello della sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri Pietro Gentili. Ma pure un cancelliere del Palazzo di giustizia, altri due militari dell'Arma e un finanziere.

Riparte da quanto accaduto nel 2008 l'indagine affidata al pubblico ministero di Catanzaro Giuseppe Borrelli, ma riguarda anche fatti recenti, tanto che le contestazioni per Bonomi e altri fanno riferimento a «reati in atto». Tra gli episodi più gravi viene indicato quello relativo al febbraio 2009 quando fu preparato un esposto anonimo con i tabulati telefonici di Woodcock e quelli della giornalista Federica Sciarelli per «accreditare l'ipotesi non veritiera che erano state veicolate notizie riservate alla stessa conduttrice della trasmissione Chi l'ha visto? , ma anche al conduttore di Annozero Michele Santoro». Sarebbero stati i funzionari di polizia a procurarsi i dati riservati, mentre il cancelliere avrebbe preparato la denuncia. Obiettivo: far avviare verifiche disciplinari sui colleghi, ma anche intimidirli tenendo conto che questo tipo di verifiche sono delegate proprio ai sostituti procuratori generali.

WOODCOCK SCIARELLI RUOTOLO DA CHIWOODCOCK SCIARELLI RUOTOLO DA CHI

Una vera e propria guerra tra toghe che adesso rischia di avere esiti imprevedibili. Anche perché agli atti ci sono centinaia e centinaia di intercettazioni che documentano i legami di Bonomi con esponenti politici locali e nazionali, ma anche con alcuni magistrati in servizio presso l'ispettorato del ministero della Giustizia, ufficio dove lo stesso Bonomi aspirava a essere trasferito.

sciarelli woodcock da Dipiu01sciarelli woodcock da Dipiu01

Agli atti ci sarebbero alcune conversazioni con Gianfranco Mantelli, uno degli ispettori incaricato di occuparsi dell'indagine amministrativa disposta dal Guardasigilli Francesco Nitto Palma a Napoli e relativa ai fascicoli condotti da Woodcock insieme con i colleghi Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli. Inchieste relative ai pagamenti effettuati da Silvio Berlusconi all'imprenditore procacciatore di donne Gianpaolo Tarantini attraverso il faccendiere Valter Lavitola.


Indicativo delle modalità di azione del sodalizio è, secondo l'accusa, quanto accaduto tra il 2008 e il 2010 quando Bonomi avrebbe accettato di mettersi a disposizione dell'amico imprenditore Ugo Barchiesi, soprattutto per occuparsi di una denuncia che l'uomo aveva presentato e per cercare, senza però riuscirci, di non farla archiviare. Ma soprattutto per carpire notizie riservate sugli accertamenti disposti e sul pubblico ministero titolare del fascicolo. Come contropartita avrebbe ottenuto la raccomandazione di alcuni politici nazionali per essere trasferito al ministero, il posto in una commissione e un viaggio a Velden in Austria per festeggiare il Capodanno con la sua compagna.

In alternativa all'ispettorato, Bonomi mirava a diventare procuratore di Potenza. Per questo avrebbe fatto pressioni su alcuni ufficiali di polizia giudiziaria affinché gli fornissero informazioni su indagini condotte dall'allora capo di quell'ufficio, Giuseppe Galante, e poi avviava a sua volta accertamenti sul collega ipotizzando un'«incompatibilità ambientale». Un presupposto inesistente, ma la situazione che si era creata convinse comunque Galante a dimettersi dalla magistratura.

WOODCOCK SciarelliWOODCOCK Sciarelli

Tra le accuse c'è anche quella di aver «garantito l'impunità ad alcuni esponenti del mondo politico e imprenditoriale lucano», così come al direttore generale dell'Ospedale San Carlo di Potenza Michele Cannizzaro. Oltre a essere il marito del magistrato Felicia Genovese, il manager aveva contatti con numerosi politici che Bonomi - questa è la contestazione - aveva intenzione di sfruttare proprio per farsi favorire nella nomina.

 
Michela Brambilla al Corriere della Sera PDF Stampa E-mail
News - Politica nazionale
Scritto da Administrator   
Lunedì 03 Ottobre 2011 08:23

 


Promotori della Libertà




Michela Vittoria Brambilla è “stanca di sentir tuonare professori e predicatori che non hanno l’autorità per fare la morale”, non vede in giro imprenditori dotati di “bacchetta magica” e difende Berlusconi. Per il ministro del Turismo le elezioni rischiano di generare una pericolosa “paralisi” e l’Italia “non può permettersi di restare senza comandante”. Il governo deve andare avanti, varare provvedimenti sullo sviluppo e riformare il “Porcellum”.

Perché Maroni, sul referendum, ha ragione: “La voce del Paese va ascoltata”.

Il j’accuse di Diego Della Valle l’ha fatta arrabbiare?

“L’uomo delle Tod’s ha acquistato paginate per dire al governo cosa deve fare. Se è così bravo, perché non va a Palazzo Chigi?”.

Pensa che voglia scendere in campo?

“E’ facile con la brutta aria che tira inneggiare all’antipolitica. Ma chi sarebbe il salvifico ricambio, Della Valle? E’ l’uomo giusto per far marciare l’economia e ridurre le tasse a tutti? La sua lettera, per impalpabilità e genericità delle accuse, sembra scritta da Grillo”:

Non è vero che avete “trascurato gli interessi del Paese”?

“Il governo lavora da giorni a un provvedimento sulla crescita che contiene molte delle misure indicate nel ‘manifesto delle imprese’. Quel documento vuole essere la pietra filosofale di chi ha compiti di governo, invece sembra un collage di tutto quel che chiedono banchieri, industriali, assicuratori, commercianti e artigiani da cinquant’anni”.

Se lo chiedono è perché non è stato fatto…

“La Marcegaglia e gli altri hanno la presunzione di presentarsi come i cinque dell’Apocalisse. Vogliono commissariare le istituzioni, ma cosa hanno fatto loro per aiutare lo Stato a scrollarsi di dosso il suo mostruoso debito pubblico? E per disfarsi delle corporazioni? Noi non siamo il governo degli industriali, siamo il governo di tutti. Ci accingiamo a varare misure per lo sviluppo, che devono però essere accompagnate da quelle riforme che non abbiamo potuto realizzare. A me non piacciono i toni ultimativi della presidente Marcegaglia”.

Ha chiesto le “riforme coraggiose” che il governo, sin qui, non ha realizzato.

“Non dico che le proposte di Marcegaglia non siano condivisibili, ma ho l’impressione che la sua voglia di impartire lezioni alla politica sia inversamente proporzionale alla sua voglia di impegnarsi. Le è stato offerto il ministero della Attività produttive, ma è più comodo osservare la partita e fare commenti a bordo campo, invece che sottoporsi al voto degli elettori”.

Le imprese non hanno il diritto di stimolare il governo?

“Da imprenditrice e da ex presidente dei giovani di Confcommercio sono la prima a riconoscerlo, ma il ruolo delle imprese va esercitato con moderazione e spirito costruttivo. Nessuno è esente da responsabilità e nessuno può fare la morale agli altri, perché la crescita non dipende solo da cosa fa o non fa il governo.

Montezemolo è un altro imprenditore che da anni dà lezioni alla politica… Entri in Parlamento e vediamo cosa sa fare”.

Non crede che il presidente  della Ferrari abbia le carte in regola?

“Sono tre anni che tentenna. Se voleva candidarsi lo avrebbe già fatto. Ha presente quei cantanti d’opera che intonano “all’ami, andiam…” e poi restano dove sono per prendersi gli applausi? Se questa è l’Italia futura… Basta con chi sta in panchina a dispensare, con presunzione, verità rivelate. Il mio è un augurio sincero. Se ci sono imprenditori che hanno voglia di scendere in campo e sottoporsi al giudizio degli elettori, come ha fatto Berlusconi, ben vengano. Ma basta ultimatum e basta professori”.

Per Maroni il referendum è un segnale che va ascoltato. Non è ora di modificare il “Porcellum”?

“Quando la raccolta di firme ha proporzioni così importanti, la politica deve ascoltare il Paese e porre mano alle riforme. Noi stiamo lavorando a una proposta di legge da realizzare in tempi brevi con tutte le forze politiche. I punti chiave? Indicazione del presidente del Consiglio, della coalizione e del programma. Dopodichè si possono anche reintrodurre le preferenze”.

Corriere della Sera, Monica Guerzoni, 2 ottobre 2011







 
L'ipocrisia del Colle e il sogno dei leghisti PDF Stampa E-mail
Rassegna Stampa - Il Giornale
Scritto da Administrator   
Domenica 02 Ottobre 2011 15:58

 

 

La secessione è un sogno e i sognatori non possono finire in galera...

 

La secessione è un sogno e non si arrestano i sognatori, caro presidente della Repubbli­ca, Giorgio Napolitano. Che poi i sogni sia­no realizzabili o meno, questo è un altro di­s­corso di cui il capo dello Stato non si dovrebbe occu­pare. Si occupi piuttosto della sua sudicia Napoli che, al contrario del resto d'Italia, non riesce a smalti­re i propri rifiuti dovuti ad eccesso di consumi pagati da chi? In buona parte dai padani che lavorano sodo e che, in cambio, ricevono sputi e sfottò. Caro Napolitano, se i nostri problemi fossero tutti qui, nei vagheggiamenti di Umberto Bossi, nei suoi progetti onirici di indipendenza, saremmo un Paese fortunato. Invece siamo un Paese sfigato perché la metà di esso produce più del resto d'Europa e l'altra metà tira a campare alle sue spalle. I nordisti bronto­lano, protestano, si sono dati la Lega per illudersi, un giorno, chissà, di potersi organizzare in Repubblica autonoma che consenta loro di sgravarsi dal fardello meridionale. Ma si sono appunto limitati al mugu­gno, che è sempre stato un diritto dei popoli anche sotto le monarchie assolute d'altri tempi, e non han­no mai fatto del male a nessuno. Si sono sempre com­portati civilmente, sopportando con pazienza perfi­no gli insulti di Roberto Saviano, quello di Gomorra , che ha dipinto la Lombardia quale terra di mafia e 'ndrangheta, come se i picciotti non fossero importa­ti dal Sud, ma allevati in Valtellina e in Valbrembana. Lei, caro presidente, dovrebbe avere la delicatez­za di non nominare invano la secessione e sapere che non sono i leghisti a minacciare la sopravvivenza dello Stato, ma i lazzaroni che sfruttano il Settentrio­ne e gli sputano addosso. Arrestare Bossi? Ma non ci faccia ridere.
Ultimo aggiornamento Domenica 02 Ottobre 2011 16:02
 
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